Foreste e gestione forestale nel mondo: robot e droni, incendi boschivi, riforestazione, agroforestazione, biodiversità, concessioni forestali, filiere e industria del legno, tracciabilità, DNA e contrasto al commercio illegale di legname.
In un mercato sempre più incerto, il Cluster Italia Foresta Legno punta a trasformare le sfide in opportunità di sviluppo per l'intera filiera nazionale.
Battaglini racconta il ruolo di pastori, animali e pascoli nella costruzione e conservazione del paesaggio montano intrecciando ricerca ed esperienza.
Pressione su prezzi, volumi produttivi e costi materie prime. Anche per l’industria del legno è essenziale ridurre la dipendenza da importazioni.
Serve un vero "Sistema Legno Italia" per rafforzare la competitività del settore, puntando, in particolare, su formazione e riorganizzazione della logistica.
Carlo Urbinati racconta la faggeta di Bocca di Valle: una riflessione sul valore della gestione forestale tra biodiversità, clima e multifunzionalità.
Aggiornamento delle schede sinottiche EUDR per riflettere il nuovo quadro normativo e individuare con più chiarezza gli obblighi effettivi di operatori e commercianti applicabili dal 30 dicembre 2026
Un Focus sul mercato del legno tra preoccupazioni degli operatori, sfide per la filiera italiana e nuove proposte per una governance più efficace.
Risultati del progetto LIFE SPAN: soluzioni concrete per integrare biodiversità e gestione forestale con strumenti innovativi, misurabili e replicabili.
La Foresta universitaria di Sailershausen è per LIFE SPAN un modello di gestione integrata che coniuga produzione legnosa, biodiversità e sostenibilità.
Dall’Agenzia provinciale delle foreste demaniali trentine l’analisi delle strategie adottate e dei nuovi equilibri tra domanda e offerta di legname.
Pianificazione forestale e biodiversità: i risultati di Bottoms-Up per integrare la conservazione della diversità multi-tassonomica.
A conclusione del Dossier sul progetto LIFE SPAN una riflessione sul valore dei progetti dimostrativi come motore di innovazione e nuove progettualità.
Tra competizione accesa e nuovi protagonisti nelle aste, l’importante ruolo delle imprese boschive per mantenere la gestione forestale sostenibile.
Monitorare uccelli, chirotteri e insetti saproxilici aiuta a valutare lo stato della foresta, quindi l'efficacia della gestione: l'esperienza LIFE SPAN.
LIFE SPAN ha prodotto interessanti strumenti di comunicazione per cittadini e tecnici sulla possibile integrazione tra gestione e conservazione.
LIFE SPAN propone soluzioni innovative per trasferire la ricerca alla gestione forestale, integrando conservazione e produzione.
Analizzando mercato del legno e scenari futuri emerge la necessità di una strategia nazionale per valorizzare risorse forestali e autoapprovvigionamento.
Incendi nelle aree protette: la riflessione di Davide Ascoli sulla necessità di integrare gestione, antincendio, conservazione e adattamento climatico.
Fare selvicoltura significa osservare, interpretare e, soprattutto, scegliere. Sherwood DIGITAL 9 parte da questa consapevolezza e propone un numero particolarmente ricco, nel quale formazione, gestione attiva, innovazione tecnica, normative e filiere vengono affrontate attraverso esperienze concrete, sperimentazioni e riflessioni rivolte a chi opera nel settore forestale.
Dalla Slovenia alle Fiji: sementi forestali, incendi, FSC, PEFC, legno tracciato, ripristino tropicale, agroforestazione e investimenti privati in foreste, con casi da Brasile, Indonesia, Nuova Zelanda e Africa occidentale.
Un workshop per discutere di azioni e strumenti per il futuro delle foreste alpine e le comunità che le abitano nella fase di cambiamento senza precedenti che questi territori stanno attraversando.
LIFE ProForPES attraverso l’analisi di politiche e programmi, la consultazione di esperti e workshop multi-stakeholder, delinea una roadmap per sviluppare i Pagamenti per i Servizi Ecosistemici in Europa
Cinque esempi di progetti per ripristino e valorizzazione servizi ecosistemici basati su partnership pluriennali, monitoraggio e risultati concreti.
La visione di Mauro Gilmozzi, Scario della Magnifica Comunità di Fiemme, per gestire e superare la crisi e il cambiamento causato da Vaia e bostrico.
Resilienza e adattamento sono strumenti complementari per affrontare sfide del cambiamento climatico, con pianificazione, prevenzione e coordinamento.
La Magnifica Comunità di Fiemme racconta le strategie di adattamento alle sfide Vaia e bostrico per far riflettere sulla gestione di risorse naturali.
16 cantieri in Val Fiemme analizzati con Life Cycle Assessment per valutare l’impatto ambientale della gestione e delle utilizzazioni forestali.
Magnifica Comunità di Fiemme per superare la crisi promuove la valorizzazione dei servizi ecosistemici e coinvolge privati nel ripristino ambientale.
La Magnifica Comunità di Fiemme reagisce a Vaia e bostrico con una strategia articolata, nuove fonti di reddito e valorizzando servizi ecosistemici.
La struttura dei boschi in Val di Fiemme è cambiata dopo Vaia e bostrico, anche la selvicoltura e la pianificazione devono adattarsi ai disturbi subìti.
30 anni di certificazione forestale della Magnifica Comunità di Fiemme a garanzia di gestione attiva ma responsabile e di sostenibilità ambientale.
EMMA4EU: l’Erasmus+ che promuove nuove professionalità per gestire filiere "deforestation-free” integrando competenze normative, digitali e di sostenibilità.
Un focus su deforestazione incorporata e EUDR per evidenziare come le nostre scelte possano contribuire alla deforestazione in diverse aree del mondo.
In 1.000 giorni di rinvii EUDR, i consumi UE hanno contribuito alla perdita di milioni di alberi, con gravi effetti su biodiversità, clima e comunità.
Masaf in Italia è l’Autorità competente per l’EUDR e garantisce coordinamento istituzionale, dialogo con stakeholder, predisposizione normativa nazionale.
Dopo Vaia e bostrico, rimuovere o lasciare la necromassa? Gli studi BARKSHIELD mostrano l’importanza della gestione post-disturbo nella rinnovazione.
Secondo report sulle responsabilità di imprese e consumatori italiani rispetto alla deforestazione legata alle categorie di prodotti incluse nel EUDR.
L’incertezza dell’EUDR ha rallentato investimenti e adeguamenti delle PMI, ma una volta stabilizzato potrà favorire modernizzazione, legalità e competitività.
Racconta le nuove sfide delle foreste: bioeconomia, incendi, gestione sostenibile, filiere del legno, agroforestazione, commercio internazionale e strategie adottate da Europa, Americhe, Africa, Asia e Oceania.
Per ridurre l’impatto ambientale dell’uso di torba come substrato nel vivaismo forestale, si analizza efficienza e qualità di miscele alternative con fibra di cocco, fibra di legno, biochar e zeolite.
"Fuel the solution, not the fire": la miniserie girata in Grecia, Italia e Spagna e presentata al Parlamento Europeo di Bruxelles.
Due giornate di congresso a Padova per discutere i possibili scenari futuri della gestione forestale alpina, a fronte del cambiamento climatico e delle conseguenze della tempesta Vaia e del bostrico.
Prezzi forestali in Belgio sempre più dettagliati, USA verso +25% produzione legname, riforestazione Amazzonia con modelli a mercato; tracciabilità digitale in Africa; Piantagioni di Paulownia in Tagikistan; India no a compensazioni in foresta.
Incendi boschivi e clima: Robin Wood e DISAFA hanno sviluppato una metodologia scientifica per stimare le emissioni di gas serra e i benefici della selvicoltura preventiva.
Un evento organizzato a giugno dall'Accademia Italiana di Scienze Forestali e dall'Università di Padova per confrontarsi sul futuro delle foreste alpine tra crisi climatica, Vaia e bostrico.
Critiche al re-wilding nei paesaggi mediterranei, pubblicato SoEF 2025, EUDR verso l’attuazione, gestione incendi accelerata negli USA, investimenti forestali in Uruguay e nuove strategie globali tra Africa, Asia e Oceania
Mangrovie tra terra e mare, crescono in condizioni estreme. Sono il bosco preferito da Elisabetta Candeago perché simbolo di resilienza e adattamento.
Il CONAF ha pubblicato Linee guida nazionali per valutare e gestire il rischio arboreo urbano, utili anche al dialogo tra professionisti, enti e cittadini.
La Rete Mediterranea delle Foreste Modello presenta 5 video con 40 storie di gestione partecipata per ripristinare habitat, territori e comunità.
